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Thursday, 16 May 2013

Notiziario dalla Grecia #10 - 10 maggio 2013

Preparato dai contributori di #rbnews e tradotto da Massimiliano Sfregola

Questa setimana su #RBNews International
  • Gli insegnanti di scuola superiore minacciano uno sciopero per la prossima settimana, quando si svolgeranno i test d'ingresso all'università, per protestare contro le politiche attuate dal Ministero dell'Istruzione
  • La prossima settimana, con lo scadere del Contratto Collettivo Nazionale, la situazione dei lavoratori greci è passibile di ulteriore peggioramento
  • L'Istituto Nazionale di Statistica Ellenico ha rivelato, con la pubblicazione delle ultime indagini sul mercato del lavoro che a Febbraio, la disoccupazione, ha raggiunto il picco del 27%
  • Il governo greco, sta considerando l'ipotesi di un giro di vite sull'incitamento all'odio razziale nonostante i dubbi sulle possibili conseguenze e sull'eventuale rischio di incostituzionalità della normativa in cantiere.
  • La società tedesca Hochtief riuscirà ad evitare di pagare i milioni di euro di contributi dovuti al fisco greco, vendendo le proprie quote dell'aeroporto internazionale di Atene ad un fondo pensionistico canadese.
  • Ancora violenza ad Halkidiki, dopo che la polizia ha lanciato lacrimogeni all'indirizzo dei manifestanti riuniti presso il presidio di Karatzas.
1. Sciopero degli insegnanti

Gli insegnanti, minacciano di iniziare il 17 maggio prossimo, uno sciopero, in occasione dello svolgimento del test d'ingresso all'università, per protestare contro le nuove misure proposte dal Ministro dell'Educazione. Più nel dettaglio, gli insegnanti denunciano l'aumento del tetto ore, l'introduzione di un sistema di valutazione del rendimento degli insegnanti, che considerano una proposta puntiva. Nel dettaglio, l'associazione degli insegnanti di scuola superiore, sostiene che il governo ha in progetto di licenziare già da Settembre, 10,000 docenti precari, con l'istaurazione di un clima di terrore e la minaccia di sbarazzarsi nei prossimi mesi, di altri insegnanti. La maggiornaza dell'associazione è a favore dello sciopero ma le componenti affiliate ai partiti Nuova Democrazia e PASOK rischiano di influenzare pesantemente le decisioni. Intanto il Ministro dell'Istruzione ha sfruttato la stampa nazionale per mettere la vertenza degli insegnanti in cattiva luce; secondo il capo del dicastero, i docenti greci, lavorano meno dei colleghi europei con una media di appena16 ore di insegnamento settimanali. Il sindacato, al contrario, parla di 18,5 ore settimanali, ovvero in linea con lo standard europeo mentre il numero totale di ore lavorate in grecia è persino superiore al monte ore del resto del continente. Il numero ufficiale di ore lavorate è di 30 che includono obblighi amministrativi ma la carenza di personale ed il lavoro extra-scolastico (correzione compiti e preparazione delle lezioni) fa salire tale numero a 40.
Un incontro tra rappresentanti sindacali, tenutosi lo scorso 9 Maggio non ha prodotto risultati di rilievo, sollevando anzi le voci intorno ad una possibile mobilitazione degli insegnanti per assicurare il regolare svolgimento delle prove d'esame.
Il vertice delle sigle sindacali, ha poi calendarizzato per Venerdi 17 Maggio l abbandono della sessione d'esame con 9 voti a favore e solo 2 contrari, per poi proseguire lo sciopero nei giorni tra il 20 ed il 24 Maggio. Assemblee locali dgli insegnanti, si incontreranno la prossima settimana per approvare (o respingere) la risoluzione. Se fosse confermato lo sciopero, avranno luogo altre assemblee per decidere le prossime azioni. Che gli insegnanti entrassero in sciopero durante i test d'accesso all'università, non accadeva dal 1998.
Decenni di cattiva amministrazione del comparto educativo e più in generale della pubblica amministrazione sono risultati in scuole sotto organico, specialmente nelle aree di provincia. Un maldestro tentativo del PASOK, quando era al governo, nel biennio 2009-2010, di razionalizzare l'organico sul territorio e le pesanti misure d'austerità, hanno peggiorato la situazione.

2. Contratto Collettivo Nazionle

I Contratti Collettivi Nazionali cesseranno di avere efficacia a decorrere dal 14 Maggio cosi come i termini di estensione di 45 contratti nazionali di settore. Come risultato del piano approvato a Febbraio del 2012, i lavoratori già coperti da questi accordi, perderanno i benefit previsti dalla legge, con il risultato di un decurtamento negli stipendi di un ammontare tra il 10% ed il 20%. Inoltre 350 mila lavoratori non qualificati, in precedenza tutelati dai contratti nazionali, dovranno vedersela con la riduzione del salario qualora nuovi accordi non fossero sottoscritti. Negoziati tra sindacati e le rappresentanze degli industriali sono attualmente in corso ma hanno incontrato un serio ostacolo nella determinazione del minimo sindacale.

3. Disoccupazione

L'Istituto Statistico Nazionale Ellenico, ha pubblicato questa settimana i dati relativi alla disoccupazione del paese, nel mese di Febbraio 2013. Secondo il comunicato stampa, il tasso di disoccupazione, del mese in esame, avrebbe toccato il picco record del 27%
rispetto al 21,9% del Febbraio 2012 ed al 26.7 del mese di Gennaio. 1,3 milioni di persone sono senza occupazione, su una forza lavoro totale di appena 4,9 milioni. Il tasso di disoccupazione è più elevato tra le donne, 31% rispetto al 24% degli uomini e la fascia d'età più colpita è quella al di sotto dei 25 anni dove raggiunge la cifra spaventosa del 64,2%.

4. Razzismo ed anti-razzismo

L'imputato di omicidio di una donna di 23 anni, deceduta la scorsa settimana dopo quasi un mese trascorso in coma, si è consegnato alla polizia, dichiarando che la morte della compagna era avvenuta a causa di un incidente. L'uomo è un ben noto estremista di destra già coinvolto in vicende di sangue. Arrestato lo scorso Giugno, dopo il pestaggio a danno di 6 militanti del Partito Comunista ellenico, fuori da un gabiotto elettorale e l'aggressione ad un consigliere comunale, finito poi in ospedale per le percosse ricevute.
Nel frattempo, il sindaco di Atene, Giorgos Kaminis, ha sporto denuncia contro il parlamentare di Alba Dorata, Germenis, in seguito all'aggressione subita la scora settimana, durante la provocazione del partito neonazista che ha distribuito, ad Atene, generi alimentari solo a greci, seguita all'annuncio del Ministro della Giustizia della riforma della normativa antirazzismo, che una volta approvata inasprirà le sanzioni per violenze a sfondo razziale ma anche la manifestazione di apologia e sostegno di principi fascisti e razzisti, in particolare da parte di figure politiche. L'annuncio dell'imminente riforma è stato dato dalla stampa greca e dal leader della comunita ebraica del paese, presso il World Jewish Congress. Tuttavia, lo scopo preciso della riforma e la paventata possibilità di sospendere l'immunità parlamentare a quei deputati che si avventurassero in parlamento nell'apologia ai volori nazi-fascisti è certamente una misura controversa. Per maggiori dettagli, potete consultare all'indirizzo international.radiobubble.gr il nostro recente post sull'inquadramento legislativo della normativa antirazzista greca. Venerdi scorso, fonti governative, hanno fatto sapere che la riforma passerà ad un nuovo vaglio di giuristi ed esperti, per rimuovere eventuali problemi di costituzionalità.
Giovedi scorso, due braccianti afgani, impiegati presso una fattoria di Manolada, nel Peloponneso, sono stati accoltellati in seguito alla richiesta avanzata ai propri datori di lavoro di 350 euro, somma dovuta ai lavoratori per 45 giorn di servizio. Gli assalitori dei braccianti, anche loro afgani, utilizzati dall'impresa come intermediari tra la manodopera e la proprietà, sono stati arrestati Venerdi.
Nelle settimane passate, la località di Manolada era già finita sulle prime pagine dei giornali, quando uomini al soldo di un'azienda agricola, avevano aperto il fuoco su una folla di ben 200 migranti che protestavano per il mancato corrispettivo di pagamenti dovuti, ferendone gravemente 28. La vicenda aveva portato all'attenzione dell'opinione pubblica, la condizione disumana e di pesante sfruttamento alla quale sono sottoposti i lavoratori immigrati senza documenti che nel caso di Manolada, si protrae addirittura dal 2008.

5. L'aeroporto di Atene

La società tedesca Hochtief, ha venduto la sua quota del 40% della società che gestisce l'Aeroporto Internazioanle di Atene, al fondo pensionistico integrativo canadese PSP Investments, nel quadro del progetto di uscita della multinazionale tedesca dal management dell'aeroporto. Le altre azioni della società aeroportuale, sono controllate per il 5% da un investitore privato mentre il pacchetto di maggioranza è in mano allo Stato Greco che sta pianificando la dismissione. Di recente, investitori cinesi hanno mostrato interesse ad acquistare lo scalo ateniese. Sul Left.gr, sito del partito di sinistra SYRIZA è stato sottolineato come il governo abbia autorizzato la cessione delle quote della società tedesca, nonostante quest'ultima debba ancora corrispondere al fisco greco 1 miliardo di euro di imposte, somma che probabilmente non verrà mai liquidata. Questo episodio, non è però isolato; sempre alla tedesca Hochtief, era stato consentito in passato, di non pagare ben 400 milioni in IVA e addirittura a diverse multinazionali, tra le quali Starbucks, di non pagare alcuna imposta, nonostante quest'ultima abbia operato nel paese su larga scala, con il pretesto delle perdite dovute alla crisi.

6. Skouries

I residenti di Halkidiki, che lottano contro i progetti per la costruzione di una miniera d'oro e di rame nella regione, celebre per la biodiversità e le risorse naturali, si sono raccolti nell'arco dell'intera settimana presso il monte Kakavos mountain, per protestare contro la deforestazione nei pressi del fime Karatzas. La società mineraria, prosegue con i suoi piani nonostante le autorità locali avessero dato garanzie che la legittimità delle licenze in mano alla società, sarebba stata riesaminata. I tecnici al lavoro per il disboscamento stanno lavorando scortati dalla polizia in tenuta antisommossa che nella giornata di Venerdi ha caricato senza motivo i manifestanti, con un vasto impiego di gas lacrimogeni.

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